C’è un intreccio di corde annodate, tese e simmetriche. Creano armonia e meraviglia: sembrano ragnatele. Siamo sul Vespucci, la nave più bella del mondo.
Uno scrigno di storie s’intrecciano e raccontano le avventure di marinai dal volto severo e dallo schietto sorriso.
Su questa nave, la più antica della Marina Militare Italiana, tra una rotta e l’altra si sono incontrati i sogni, gli sguardi e le storie di mille e mille naviganti. Il sudore dell’equipaggio ha bagnato ogni pezzo di legno aiutando il lavoro di pulizia e lucidatura. Ogni tanto brandelli di ricordi spuntano dalla voce di chi ci accompagna e sono come carezze che sollecitano i sogni. In questa breve ma affascinante esplorazione notturna una leggera brezza si fa presenza che aiuta il cuore ad alzarsi e ad immaginare. Non è difficile anche per chi, come noi, della vita del mare conosce poco provare a “leggere” in quelle parole il ritmo del vento che con dolci o nervose folate fa dondolare lo scafo mentre il timoniere cerca di mantenere la rotta sui mari piu lontani e sulle acque più agitate. Chissà quante lacrime di gioia o di dolore, sono scese sulla pelle abbronzata dei marinai che, nel tempo, hanno avuto il privilegio di averla in cura e viaggiare a bordo del prestigioso veliero.
Nelle parole della nostra guida si percepisce il senso del mistero, l’emozione, la responsabilità e l’orgoglio di essere parte di una Grande storia. C’è una sorta di magia e di mistero, di fascino avvolgente e anche struggente che spinge a sognare … Su questa nave viaggiano donne e uomini che hanno scelto di solcare i mari e far conoscere meglio, al mondo intero, la nostra Italia e la sua gente, la sua arte, la musica, la storia … la bellezza e il fascino della cultura di un popolo di santi e, appunto, di navigatori ma anche di montanari, contadini, pastori … artigiani. Gente semplice, forte, umile che non può e non deve tradire la forza di una tradizione che gioca un suo specifico ruolo anche in questo inizio del terzo millennio.
A noi ora piace ringraziare davvero chi ci ha accompagnato e guidato nella scoperta del prestigioso veliero della Marina Militare Italiana, Antonio Di Rienzo appunto (nostro cugino). Lui ci ha raccontato con passione spicchi di storia che ci hanno emozionato facendoci ammirare, nei dettagli, un vero gioiello dell’Italia.
Nel nostro piccolo gruppo c’è anche il maestro Fabio Angelo Colaianni che, come componente del Millennium Ensemble accompagna Veronica Maya, madrina del Tour mondiale del Vespucci e autrice di una favola per bambini, che viene proposta nei Villaggi IN ITALIA allestiti nei principali porti dove approda l’Americo Vespucci.È stata proprio Veronica Maya a scrivere la fiaba per bambini dal titolo “Aurora e la nave incantata” che racconta con uno stile leggero e accattivante la vita del Vespucci. Ebbene nel gruppo musicale è stato coinvolto anche il nostro Antonio Di Rienzo e a spiegare il tutto è la stessa Veronica Maya (clicca qui per vedere il video).
Ed ecco Veronica Maya e i Millennium Ensamble

Insomma stiamo vivendo una sorpresa dopo l’altra.
Infine desideriamo scoprire perché il Vespucci è considerato la nave più bella del mondo? Si racconta che a definirla così fu nel 1962 l’equipaggio della portaerei americana USS Independence. Al comparire della sagoma del Vespucci sul radar chiesero «Chi siete?». Dalla sala comando ecco la risposta: «Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana». È a questo punto che dalla nave americana che aveva fermato i motori sono arrivati tre squilli di sirena accompagnati queste parole: «Siete la più bella nave del mondo». Ma non basta. C’è un’altro dettaglio che vorremmo condividere. Un dettaglio molto interessante e che a chi appartiene al meridione d’Italia fa molto piacere. È molto, infatti, bello scoprire che la nave fu costruita nei cantieri navali di Castellammare di Stabia sulla base del modello del Monarca, ammiraglia della Real Marina delle Due Sicilie della flotta borbonica varata nel 1850. Ed infine la nostra guida, in questa splendida serata di maggio nel porto di Reggio Calabria sulla nave più bella del mondo, il Vespucci appunto, ci ha svelato che la nave più antica della Marina Militare Italiana ha avuto una nave gemella il Cristoforo Colombo. Si, una nave gemella, identica in tutto e che dopo la seconda guerra mondiale fu ceduta all’URSS per essere utilizzata come nave scuola finendo, però, la sua vita in un tragico incendio nel Mar Nero.
Alla prossima storia …
Vincenzo Testa
