HomeCronaca25 anni di sacerdozio: veglia per le vocazioni a Formia

25 anni di sacerdozio: veglia per le vocazioni a Formia

Ieri sera, nella Chiesa di San Giovanni a Formia, abbiamo vissuto con profonda intensità la veglia per pregare con e per quattro sacerdoti che, in questi giorni, fanno memoria dei primi 25 anni di sacerdozio. Presente l‘Arcivescovo S.E. Mons. Luigi Vari, che ha guidato il momento di preghiera, i fedeli si sono uniti e spiritualmente abbracciati, con don Carlo Lembo, don Giuseppe Rosoni, don Mariano Salpinone e don Gianluigi Valente per ringraziare il Signore per queste vocazioni sacerdotali e chiederne altre che possano arricchire la nostra diocesi.

Quattro i momenti che hanno scandito il ritmo della preghiera fatta di Parola, canto e viva testimonianza. Il primo momento ha messo al centro “I sacramenti” e ha avuto come testimone don Giuseppe Rosoni. Il secondo “La preghiera” nel quale a condividere la testimonianza è stato don Carlo Lembo. Mentre a don Mariano Salpinone è stata affidata la testimonianza sul “Dono di sé“. Il quarto momento ha posto l’accento sull'”Umiltà” e a fare la testimonianza è stato don Gianluigi Valente. La veglia vocazionale preparata da don Alessandro Casaregola e i seminaristi si è conclusa con il rinnovo delle promesse sacerdotali guidate, naturalmente, dall’Arcivescovo che ieri ha festeggiato l’onomastico (memoria di San Luigi) ma anche la sua ordinazione episcopale.

È stato una gran bel momento di Chiesa; un momento di riflessione profonda sul senso e sul valore delle vocazioni ed in particolare su quelle sacerdotali.

Per chi può e vuole ci sarà ancora tempo e modo di pregare per e con i sacerdoti che fanno memoria del loro 25′ di ordinazione. Il calendario degli appuntamenti è in fondo a questa news.

Infine anche noi desideriamo rinnovare e rafforzare la preghiera per tutti i sacerdoti ed invocarne altre numerose e sante. Lo facciamo condividendo questa preghiera a San Giovanni M. Vianney del vescovo di Belley-Ars Guy Bagnard

Santo Curato d’Ars, tu hai fatto della tua vita un’offerta totale a Dio per il servizio degli uomini. Che lo Spirito Santo, per la tua intercessione, ci conduca a rispondere oggi, senza debolezza, alla nostra vocazione personale.

Tu sei stato un assiduo adoratore di Cristo nel Tabernacolo. Insegnaci ad avvicinarci con fede e rispetto all’Eucaristia, a gustare la presenza silenziosa di Gesù nel Santissimo Sacramento.

Tu sei stato l’amico dei peccatori. Tu dicevi loro: “Le vostre colpe sono come un granello di sabbia rispetto alla grande montagna della misericordia di Dio”. Sciogli i legami della paura che talvolta ci tengono lontani dal perdono di Dio. Aumenta in noi il pentimento per le nostre colpe. Mostraci il vero volto del Padre che attende instancabilmente il ritorno del figliol prodigo.

Tu sei stato il sostegno dei poveri: “Il mio segreto è molto semplice: dare tutto senza conservare niente”. Insegnaci a condividere con quelli che sono nel bisogno, rendici liberi riguardo al denaro e a tutte le false ricchezze.

Tu sei stato un figlio affettuoso della Vergine Maria, “il tuo più vecchio amore”. Insegnaci a pregarla con la semplicità e la fiducia di un bambino.

Tu sei diventato il testimone esemplare dei Parroci dell’universo. Che la tua carità pastorale conduca i pastori a ricercare la vicinanza con tutti, senza preferenze. Ottieni loro l’amore per la Chiesa, lo slancio apostolico, la solidità nelle prove.

Ispira ai giovani la grandezza del ministero sacerdotale e la gioia di rispondere alla chiamata del buon Pastore.

Santo Curato d’Ars, sii tu il nostro intercessore presso Dio. Amen.

 

Cronaca e commento a cura di Franca e Vincenzo, oblati camaldolesi ❤️

 

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