Il nuovo appuntamento promosso dall’Associazione <Castelforte Produce> è per il 10 agosto alle ore 21:00 in Piazza Santa Madre Teresa di Calcutta a Forma di Suio, poco lontano da quella Chiesa di S.Maria in Pensulis per la quale la stessa Associazione continua a sensibilizzare le istituzioni perché sia acquisita al patrimonio dello Stato al fine di favorirne il restauro e promuovere scavi archeologici nelle aree adiacenti: <Platonopoli, il Sogno infranto di Plotino> è il titolo della conferenza che, preceduta dai saluti della prof.ssa Angela Falso (Associazione <Castelforte Produce>) e del Sindaco di Castelforte, Angelo Felice Pompeo, sarà tenuta dal prof. Nilo Cardillo, Preside Emerito del Liceo Classico <Vitruvio Pollione> di Formia, Storico, Studioso di Filosofia Antica, Saggista, Socio della Società Napoletana di Storia Patria.
Plotino appartiene alla schiera ristretta dei “pensatori decisivi” per la storia d’Occidente. Sono considerati “decisivi” quei pensatori che offrono a una cultura, a un popolo, a una civiltà, le condizioni per pensare e comprendere se stessi. Plotino ha dedicato pagine indimenticabili e fondamentali, per esempio, al tema della bellezza, il cui impatto sul pensiero successivo è stato determinante, al punto che, senza passare attraverso Plotino, non sarebbe possibile comprendere gran parte dell’arte medievale. Egli, inoltre, ha esercitato un grande influsso sui primi pensatori cristiani, in particolare su Sant’Agostino. I legami di Plotino con il nostro territorio sono molto forti, eppure la sua memoria è quasi scomparsa e, a stento, il suo pensiero è studiato nelle università, ma del tutto assente nei licei.
Nel precedente incontro l’attenzione è stata focalizzata sulla Chiesa di “S. Maria in Pensulis”, un monumento importantissimo e, come sempre in Italia, trascurato. La Villa, una volta in agro di Minturnae, oggi in territorio di Castelforte, nei pressi di Suio, sulla sponda destra del fiume Garigliano, a giudizio di studiosi autorevoli, potrebbe essere la proprietà di Zetho, di cui parla Porfirio, il biografo principale di Plotino. In tale “villa” Plotino avrebbe trascorso, per lunghi anni, le vacanze estive e si sarebbe ritirato definitivamente, abbandonando Roma, negli ultimi due anni della sua vita, ivi morendo nel 270 d.C., all’età di 65 anni. Tale è stato il tema del precedente incontro, sempre organizzato dalla nostra Associazione “Castelforte Produce”.
Nell’incontro del 10 agosto 2024, si discuterà in particolare del “progetto politico” di Plotino, cioè della richiesta, avanzata all’Imperatore Gallieno e a sua moglie Salonina, di mettere a sua disposizione “una città che sembrava essere esistita in Campania, e che, per di più, era stata completamente distrutta”. Alla città restaurata, il cui nome sarebbe stato “Platonopolis”, doveva essere concesso il territorio circostante; coloro che andavano ad abitarla, soprattutto filosofi, avrebbero dovuto seguire le leggi di Platone. “Il desiderio del filosofo – scrive Porfirio – si sarebbe realizzato facilmente se alcuni personaggi della cerchia dell’imperatore non vi si fossero opposti per gelosia, malevolenza o qualche motivo cattivo”. Ancora oggi non si conoscono le vere ragioni del fallimento e la storia resta molto enigmatica!
Questo passo della biografia di Porfirio è stato attentamente studiato, anche per quanto concerne la localizzazione della progettata città. Molte sono le ipotesi avanzate, ma oggi tra gli studiosi risulta prevalente la tesi che l’antica città distrutta sia la città di “Vescia”, da situare sulle pendici delle colline sulle quali sorgono S.S. Cosma e Damiano e Castelforte.
Sarà bello far risuonare il nome di Plotino, in una incantevole serata estiva, nella piazza antistante la Chiesa di Santa Maria del Buon Rimedio, ad appena cento metri di distanza dalla Chiesa di Santa Maria in Pensulis, dove il filosofo neoplatonico è morto. Una occasione preziosa per trasmettere memoria e per dare nuovo vigore agli studi archeologici volti a recuperare l’antica Minturnae, la Villa di Santa Maria in Pensulis, la antica e misteriosa città di Vescia, le Termae Vescinae ed altri siti importanti che, se ben curati, non solo rappresentano una testimonianza fondamentale del nostro passato, ma possono stimolare un turismo culturale (fattore di stimolo per l’economia) del quale potrebbe beneficiare, a giusto titolo, tutto il Sud Pontino.
- Il Prof. Nilo Cardillo, studioso di filosofia antica, si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Napoli, nel 1968, discutendo una tesi di Filosofia della scienza, “Determinismo indeterminismo e libertà negli apporti della cibernetica alla filosofia”. Successivamente ha insegnato “Storia e filosofia” ed è stato preside dei Licei di Venezia, Frosolone (Isernia), Pontecorvo (Frosinone), ed infine, per 14 anni, del Liceo Classico “Vitruvio Pollione” di Formia (Latina).
Ha diretto numerosi corsi di aggiornamento per docenti di ogni ordine di scuola. Ha ottenuto borse di studio in Italia e all’estero. Nel corso degli anni ha sempre coltivato la sua ricerca nel campo della Filosofia della Scienza, per la quale, nel luglio del 2003, è stato invitato a tenere una conferenza alla Boston University (USA).
Ha pubblicato libri e saggi storici, tra i quali “Quando il Liceo Vitruvio cambiò nome”, “Gioacchino Gesmundo – Testimonianze nel centenario della nascita”, “Enrico Cosenz nella storia e nella memoria”, “Errico Amante e la primavera del 1848”, “Risorgimento e modernità. Le origini italiane della scienza dei computer”, “Enrico Cosenz e il suo destino”, un saggio sulla crisi dell’insegnamento della storia, inserito nel testo curato dal Prof. Giuseppe Monsagrati “IL GIOVANE COSENZ: LA SUA VITA, IL SUO TEMPO”, edito da Herald Editore, Roma, nel 2021.
