HomeNotizie dal TerritorioUna lettera "esplosiva" su Suio Terme ad Assessori e Consiglieri regionali destinata...

Una lettera “esplosiva” su Suio Terme ad Assessori e Consiglieri regionali destinata a suscitare un forte dibattito

Venerdi 18 luglio, a Castelforte, in Piazza S.Teresa di Calcutta, l’Associazione Castelforte Produce distribuirà una lettera che Basso Lazio è in grado di anticipare. È una lettera che fa il punto sulla realtá di Suio Terme e ne chiede conto ai rappresentanti politici regionali. Certamente susciterà un forte dibattito che Basso Lazio seguirà.
Intanto la pubblichiamo in anticipo integralmente e senza alcun commento.

“Gent.ma On.le Elena Palazzo
Assessore al Turismo, Sport, Cinema
Regione Lazio
Assessore regionale Ambiente, Turismo
turismosportcinema@pec.regione.lazio.it
territorio@pec.regione.lazio.it

On.le dr. Giuseppe Schiboni
Assessore regionale Lavoro, Scuola
Regione Lazio
protocollo@pec.regione.lazio.it

e, p.c.
sig. Presidente
e Sig.ri Ass. al Bilancio, Cultura, protezione civile, mobilità e tutela del territorio
protocollo@pec.regione.lazio.it

Gent.mo On.le Dr. Cosmo Mitrano
Presidente Commissione Lavori Pubblici
Consiglio regionale del Lazio
cmitrano@regione.lazio.it

Gent.mo On.le Dr. Enrico Tiero
Presidente della Commissione Sviluppo economico
Consilio regionale del Lazio
etiero@regione.lazio.it

Gent.mo dr. Salvatore La Penna
Consiglio regionale
slapenna@regione.lazio.it

Gent.mo Dr. Vittorio Sambucci
Consigliere regionale
vsambucci@regione.lazio.it

Gent.mo On.le A Tripodi
atripodi@regione.lazio.it
Sig. Presidente Consiglio regionale del Lazio
Consiglieri sopra indicati
protocollocrl@cert.conreglazio.it

Sig. Presidente della Provincia di Latina
ufficio.protocollo@pec.provincia.latina.it

Sig. Presidente ASTRAL
Regione lazio
protocolloastral@pec.astralspa.it
info@astralspa.it

Oggetto: interventi per le Terme di Suio.

Poco più di un anno fa, accompagnati da amici di carattere personale e non nella veste politica che è loro abituale, i signori Livio Pentimalli e Giuseppe La Starza, siamo stati ricevuti nell’ufficio di Itri dell’Assessore regionale Elena Palazzo per richiamarne la sensibilità e delineare un quadro delle problematiche delle Terme di Suio così come le conosciamo, lo stato di abbandono in cui versano per penuria di investimenti pubblici, imprenditoria, attenzione complessiva e, soprattutto, organizzazione di un territorio a rischio ambientale elevato sia per gli incendi, che per i fenomeni di dissesto idrogeologico i quali interessano tutta la costa collinare tra la cava comunale e lo stabilimento Forte.
E’ stato un incontro conoscitivo lungo e apparentemente rinfrancante con l’invito dell’Associazione Castelforte Produce per un evento in cui l’Assessore Palazzo sarebbe stata, con altri Consiglieri regionali eletti in provincia di Latina, protagonista di un incontro pubblico con il Sindaco ed i Capigruppo al Consiglio comunale di Castelforte al fine di focalizzare una serie importante di investimenti per la ripresa delle Terme di Suio, prime in Italia e terze nel Mondo per presenza di ioduri, una natura molto bella, il Garigliano navigabile soprattutto nel tratto tra la diga dell’Enel e S. Angelo in Theodice, nei pressi di Cassino.
Avere lasciato il calendario delle date possibili è stato inutile, finché dopo tanto tempo ecco una telefonata della segreteria di Itri per significare che l’Assessore Palazzo avrebbe preferito un incontro in qualche sala convegno degli stabilimenti della zona alla presenza dell’imprenditoria locale per illustrare opportunità di finanziamento non meglio precisate.
Abbiamo fatto notare che lo stato dei problemi delle Terme di Suio è così grave da meritare, come crediamo ancora oggi, confronti ed iniziative pubbliche alla luce del sole e che, comunque, restiamo sempre disponibili ad accogliere l’Assessore Palazzo ed i Consigliere regionali pontini per iniziative concrete e non chiacchiere sui problemi dell’area.
C’è stato l’incontro con i termalisti da parte dell’Assessore Palazzo? Per la verità non ci risulta o forse eravamo distratti, ma constatiamo sui social ed i media che contributi e finanziamenti si fermano a Itri, Gaeta, Formia e Minturno, mentre per le Terme di Suio, oltre le dell’Astral sulla strada Ausente, nulla c’è o magari c’è solo per i referenti locali di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, PD divisi per colore, accomunati dal medesimo sistema di pensiero e di azione unitamente ad una imprenditoria che molto raramente mostra spirito di iniziativa e lungimiranza (Terme Vescine).
Umberto De Martino, già Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica ed autore del PRG e Stefano Sandri, l’insigne avvocato economista cui si deve l’alta velocità ed il Freccia Rossa, hanno tracciato la linea dello sviluppo di questa aree affidando al legame con il nucleo storico urbanistico di Valle di Suio e ai servizi il potenziamento delle terme (De Martino), nonché a qualificare il tratto di fiume navigabile come fattore differenziale dello sviluppo destinata alla parte ludica del soggiorno termale attraverso i bateaux mouches nel loro andirivieni per 25 chilometri alla scoperta di una natura straordinaria e ricca di emergenze (Stefano Sandri).
I problemi sul tappeto che riguardano Suio Terme, senza alcuna pretesa di essere esaustivi o di sostituirsi all’Amministrazione e al Consiglio comunale, si possono così sintetizzare.
La strada Ausente: la gestione Astral merita una impronta più volitiva e creativa nell’adottare provvedimenti di conversione in una strada turistica con marciapiedi, lampioni, panchine, alberature, ringhiere adeguate al clima in sostituzione di quelle che ci sono ormai vinte dalla ruggine, nonché rafforzamento della cartellonistica di segnalazione del pericolo e realizzazione di fasce antincendio per tutto il tratto delle terme con sorveglianza attraverso telecamere collegate ai Vigili del Fuoco. L’ingresso alla zona termale meriterebbe maggiore cura con la verniciatura del ponte Baily, il risanamento del Rio Grande, il rifacimento del cartellone turistico con il logo delle terme che disegnò Alfonso Artioli per la Regione, la realizzazione di marciapiedi alberati e sicuri, la sostituzione di guard rail con altri in legno.
Le emergenze storico monumentali: il Castello di Suio, le antiche Cisterne, la cinta muraria meritano interventi di ristrutturazione urgenti e volti ad incrementarne l’attrattività turistica insieme ad un recupero della via Francigena sempre più frequentata, ma ancora priva di quell’elemento che è rappresentato dalla scafa, il mezzo nautico che era utilizzato per trasportare i pellegrini da una sponda all’altra del fiume Garigliano.
L’acquisto del complesso storico monumentale di S. Maria in Pensulis e dei seimila metri quadrati di pertinenza per la creazione di un Parco Archeologico dedicato a Plotino, il più grande filosofo neoplatonico che pare sia morto proprio a S, Maria in Pensulis nel 270 d.c. e dove scrisse parte delle Enneadi e l’acquisto dello straordinario sito delle Antiche Terme Romane con il relativo stabilimento saranno il giusto completamento di un’azione volta al recupero sistemico di emergenze diversamente trascurate fino ad essere raggiunte dai rifiuti, mentre esse sono ricche di storia, umanità, bellezza.
Altrettanto dicasi per gli antichi mulini ad acqua di cui la zona e ricca, con potenzialità di verde tali da immaginare una Ninfa al sud sempre gestita dalla Fondazione Caetani.

I rifiuti e gli incendi: Vengono abbandonati ovunque e sono accesi puntualmente determinando il frequente intervento dei canadair, elicotteri, vigili del fuoco, quando l’impiego dei droni e di un elicottero di pattugliamento potrebbe svolgere un’azione preventiva molto più efficace e meno dispendiosa. Manca la sorveglianza, ma avere la nuova sede del distaccamento dei Vigili del Fuoco con annessa elisuperficie ed istituire un presidio specialistico per il sud pontino del NIPAF dei Carabinieri Forestali o reparto affine, diverso da quello in servizio presso il Comando di Spigno Saturnia che ha troppo territorio da coprire, cambierà la qualità del controllo e introdurrà un’attività di deterrenza meno costosa di un canadair ed elicotteri. In tale contesto appare opportuno inquadrare attività di forestazione tipica degli Aurunci, messe a dura prova dagli incendi degli ultimi anni che hanno devastato il paesaggio
La strada per Suio Alto: Gli interventi volti a migliorarne la sicurezza richiedono una maggiore pianificazione fino ad individuare aree di intervento che ne consentano lo sbocco nel cuore delle terme. Inoltre, vanno ripresi e manutenuti i sentieri realizzati su progetto del prof. De Martino, unitamente agli spunti progettuali per il campo da golf a Vallonga.
Il fiume Garigliano: Non bisogna renderlo navigabile, lo è già e si presta ad attività diportistica connessa alla scoperta di emergenze storico naturalistiche, a sport come canoa, kajak, dragon boat ma praticamente sconosciuto alle Federazioni sportive di riferimento e al C.O.N.I di Formia.
Legate al corso d’acqua ma principalmente alle sorgenti termali di svariata temperatura sono le potenzialità dell’energia geotermica emersa in un convegno tenuto anni fa a Suio Terme dalla 17^ Comunità Montana e riproposte di recente con attenzioni ai massimi livelli.
I siti abbandonati ed i permessi di ricerca mineraria: Sono circa 7 i siti dismessi o abbandonati per motivi che sfuggono ai più. Trattasi di stabilimenti non più a norma, di alberghi/stabilimenti ammalorati e privi di manutenzione o dove sono da poco deceduti i proprietari, stabilimenti per l’imbottigliamento di acque minerali. Forse una verifica complessiva dei permessi di ricerca da parte della Regione Lazio sarebbe opportuna e necessaria, come altrettanto opportuno e necessario abbattere quei manufatti risultanti non più a norma perché rovinano il paesaggio e l’ambiente, pur conservando la prerogativa di recuperare la volumetria con nuovi e moderni progetti di sviluppo.
Cosa chiede : non amiamo le polemiche, non intendiamo criticare nessuno, ma resta da stabilire se le Terme di Suio appartengano al Lazio e alla Provincia di Latina e cosa si intenda fare per sottrarle al degrado, conferendo ad esse nuove vitalità e prospettive che un comune come Castelforte non può oggettivamente dare.
Lo sappiamo che appartengono al Lazio, regione di Roma (scusateci!) e a Latina, provincia che termina a Minturno (scusateci!), ma è arrivato il momento di occuparsi di questo territorio, dei suoi problemi e magari riflessi occupazionali. Investimenti? Si, subito! Interazione con le altre istituzioni dello Stato per costruire al più presto la nuova sede dei Vigili del fuoco con annessa elisuperficie ed il presidio specialistico dei Carabinieri forestali? Si, subito! Ricerca con Confindustria di altra imprenditoria per Suio Terme? Si, subito. Investimenti per il consolidamento del costone roccioso a rischio tra la cv comunale e lo stabilimento Forte? Si, subito. Eccetera, eccetera, eccetera.
Un Commissario speciale per salvare le terme di Suio chiede l’Associazione Castelforte Produce, un Commissario Speciale con poteri e percorsi burocratici semplificati per incidere ed innescare meccanismi di ripresa delle terme, organizzazione del territorio, arredo urbano, valorizzazione dell’agrumicoltura locale e così di seguito.
Questo manifesto delle attese di Suio Terme offre a tutti voi, Assessori e Consiglieri del territorio pontino, la possibilità di riscattare il disinteresse per le terme di Suio evidenziato fino d oggi, offre a voi la possibilità di voltare pagine e di scriverne di positive per voi, i vostri partiti e per la Regione di Roma.
Siete tutti invitati il 27 giugno 2026, ore 20.45 all’incontro pubblico che l’Associazione Castelforte Produce ha in animo di organizzare perché possiate raccontare ai cittadini di Suio cosa avrete fatto in questi dodici mesi per migliorarne la qualità ambientale e di vita.
Fin d’ora potrete far sapere o inviare mail ai nostri punti di contatto per comunicare se questo invito è gradito e su quali temi ritenete di potervi impegnare e produrre risultati
Per quanto ci riguarda, plaudiremo ai fatti o alle chiacchiere con manifesti ovunque, i social, i giornali ed ogni mezzo di comunicazione possibile perché Suio (le Terme e il resto del territorio) meritano pari attenzione a quella dei luoghi per i quali vi interessate fattivamente.
A presto, un saluto cordiale e rispettoso.

Il Presidente
Giuseppe Ambroselli

P.d.C.
Pec Associazione g.ambroselli45@pec.it
pciorra@libero.it Cell 329 6317285
domenicotibaldi01@gmail.com Cell. 335 1401352

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NEWS