Oggi, proprio oggi, 17 luglio 2025, inizia l’edizione 2025 del Festival Internazionale del Folklore. Siamo alla XXXIII edizione di un Evento che anima e “colora” l’antico centro storico di Castelforte dove s’incrociano lingue diverse e una selezione di giovani e meno giovani provenienti dalle parti più diverse del mondo. In questi giorni Castelforte diventa luogo di incontri dai quali potranno nascere amicizie, conoscenze e relazioni. Su tutto c’è una umanitá che vive in allegria e spensieratezza la propria fratellanza libera, spontanea e gioiosa.
E, fino a qui, potrebbe sembrare tutto ovvio, scontato e logico. Sappiamo bene, però, che dietro questo palcoscenico diffuso c’è un lavoro immenso, un impegno che dura un anno e che parte dal giorno dopo la conclusione del festival dell’anno precedente. È un lavoro silenzioso, poco visibile, faticoso ma appassionato, intenso, coinvolgente. È un lavoro che non ha un solo motore ma è il frutto dell’impegno corale di tante donne e uomini di ogni età che da anni s’impegnano per costruire un appuntamento capace di attrarre e favorire bellezza.
Trentatre anni non sono pochi. Dire che questo Festival è il frutto dell’impegno solo di Pina, di Celestino o della famiglia Di Bello è un errore. Dietro un evento di queste proporzioni c’è il mondo sano, bello e caparbio della nostra Terra, la Terra di Castelforte che non si arrende, che combatte una battaglia per la sua vita e la sua continua e costante rinascita. A lavorare ci sono tante persone che, con forza fisica e con estro, fantasia, coraggio e determinazione costruiscono e ricostruiscono un sogno che poi si materializza.
Avere la gioia di vivere questi giorni di festa popolare è quasi un privilegio e il Gruppo Folk Gliò Ventrisco è, invece, capace di offrirlo a tutto il territorio del Basso Lazio ridando “parola” a pietre spente e usurate dal tempo. In questi giorni strade, piazze, vie e slarghi del borgo di Castelforte che per il resto dell’anno soffrono la solitudine riprendono vita e vigore e fanno da scenario, unico ed irripetibile ad atmosfere solo immaginate donandoci l’occasione di viaggiare nel tempo e nella storia.
Vorrei scrivere ancora, mi piacerebbe trasmettere qualche altra emozione (anche se non so di esserci riuscito come, invece, desideravo). Ci sono, a volte, sensazioni che avverti e che le parole non riescono a declinare. Sono quelle di chi emozionato é un autentico, appassionato e innamorato abitante di questa Terra che non si rassegna e vorrebbe contribuire a raccontarne (ancora) la bellezza dura e vera, le spigolature che sono cultura, gli sguardi che sono attenti nell’assenza, la finta indifferenza che è una forma arcaica di rispetto interessato. C’è un mondo vero, genuino, forse ingenuo, che vive ancora di passioni profonde, un mondo che ama la sua Terra e che la porta nel cuore con onore e con profondo rispetto. Sono persone che rifiutano i demagoghi, gli illusionisti che coltivano altre passioni. C’è, insomma, chi vive con verità e sentimento bello e ama davvero la propria Terra.
Per motivi di famiglia, purtroppo, non sarò presente a questo evento ma seguirò ogni cosa attraverso le dirette, i post, i commenti, le immagini, gli audio che facebook, istagram e i gruppi whatsapp diffonderanno.
Intanto auguro a tutti i presenti giorni di gioia e di felicità (di cui c’è veramente bisogno) e concludo con un megagalattico grazie agli organizzatori e a tutti coloro che secondo le loro possibilità hanno offerto collaborazione.
Grazie, grazie, grazie!!!
Castelforte e la sua Terra ve ne renda merito.
PS Saper che c’è la propria Città in festa, sapere che strade, piazze e ogni locale sarà gremito di persone riempie il cuore di gioia … ed è una gioia che non ha prezzo. Bellissimo.
