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Suio Borgo medioevale… “Risorge”

C’è una Comunità piccola ma con radici profonde e piena di un orgoglio antico e nobile. È una Comunità che sta, sempre più, cercando di riscoprire le sue radici e coltiva con Amore il campo della memoria. Lo fa in tanti modi e in tante occasioni con sapienza e semplicità … potremmo dire con genuinità. Parlo di Suio, (antica Contea di Montecassino della Terra di San Benedetto) un borgo antico, fiero della sua storia, abitato da donne e uomini caparbi e tenaci, umili e pacati ma pronti a difendere i confini della loro storia millenaria tutti uniti … Si, se vai a Suio d’inverno oltre al freddo e al vento trovi vicoli deserti ma sempre pieni di vita vissuta. Con la “strada dell’Arte” l’Associazione Terra di Suio sta aiutando tutti a riscoprire le loro origini. Ma oggi, desidero raccontare e condividere le emozioni che ho avuto partecipando alla presentazione di una nuova edizione di “Suio, borgo medioevale”.

Nella sede dell’Associazione Biblioteca Kennedy non c’era un solo posto a sedere, la sala era piena e molte persone sono rimaste in piedi per partecipare ad un incontro molto bello e interessante. All’autore della prima edizione che è del 2004, Renzo Di Bello, (un maestro che è rimasto nel cuore dei suoi alunni ma anche un po’ un “Geppetto” e anche un raccoglitore di memoria con il suo immenso archivio fotografico) si è affiancata la prof.ssa Filippa Di Cicco, laureata in lingua e nipote dell’autore. A me è parso di assistere ad un “passaggio di consegne”. L’uomo appassionato del suo paese, attaccato alle tradizioni, agli usi, ai costumi, alle parole dialettali che come un monaco certosino per anni e anni ha raccolto insieme ai fatti e alle memorie popolari, agli oggetti (ha anche messo insieme un patrimonio di oggetti antichi propri della civiltà contadina che conserva gelosamente in una delle stanze dell’Associazione con il sogno di farne un Museo) era li, sornione e sorridente a “godere” lo spettacolo che Lui stesso con tanti Amici e collaboratori aveva pensato di costruire. Ora con questo incontro stava, simbolicamente, passando le consegne a sua nipote Filippa Di Cicco che con professionalità e gusto estetico davanti una ragione anche “scientifica” a tutto un patrimonio linguistico (il dialetto di Suio) che assurgeva ad una vera e propria lingua. Ogni Parola è un simbolo e ogni unione di parole da luogo a suoni capaci di spiegare cose oltre le parole stesse. C’è musica nel dialetto, risonanze di antichi passaggi di popoli ed eserciti europei che, nel secondo millennio, hanno messo piede in questo borgo e nei territori vicini.

Renzo e Filippa hanno voluto e saputo unire il passato e dargli una ragione, un filo conduttore, una storia che dentro il grande lavoro che anche altri stanno compiendo (per esempio con la Via dell’Arte) offrono al borgo futuro. Si, futuro!!!

Il futuro, infatti, si nutre di passato, di ragione e cuore, di storia e di memoria messa a sistema. Ora potrei continuare a scrivere ancora molto ma mi fermo perché il mio intento era solo quello di rendere omaggio non solo a Filippa e Renzo, ma a tutta una Comunità che sta concretamente dando “futuro” a questo borgo medioevale. Posso ben dire che Suio sta letteralmente risorgendo dalle ceneri e sta offendo un grande esempio di Amore e Unità. Qui ci sono persone che Amano la loro Terra, la Terra di Suio.

Vincenzo Testa

PS Aggiungo che al tavolo d’onore insieme Renzo Di Bello e Filippa Di Cicco, c’era il Sindaco Pompeo, Padre Jhon, Dott. Marzella, il Prof. Ionta.

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