Stare davanti al Papa, essere guardati negli occhi, ricevere il suo abbraccio è stato un evento nella nostra vita di sposi. Era il 21 settembre 2013, San Matteo, il cui nome significa “Dono di Dio”. Davvero è stato un dono averlo incontrato a Santa Marta appena dopo le prime luci dell’alba.

Papa Francesco era stato eletto da pochi mesi e noi, proprio quell’anno, abbiamo celebrato il 25° Anniversario di matrimonio. In quella occasione abbiamo donato al papa il manoscritto di una lettera che ho scritto alla mia sposa e che, dopo questo incontro, è diventata un libro per le edizioni Paoline. Quella mattina, papa Francesco nell’omelia ha parlato dello sguardo di Gesù che converte e che cambia la vita. Lui, proprio quel giorno, ricordava il 60° anniversario della sua chiamata in seminario …
Dopo la Santa Messa, tutti i presenti siamo rimasti seduti nella chiesetta di Santa Marta e con noi è voluto restare anche il papa. Era seduto proprio dietro di noi, per qualche minuto di preghiera personale. Poi, si è alzato e ha aspettato tutti davanti alla porta d’ingresso per salutarci uno per uno. Con ognuno si è fermato qualche secondo. È stato un incontro incredibile. Uno di quei momenti che tolgono il fiato e sospende il tempo. Un incontro che incide una cicatrice buona nel cuore e che si “rianima” ogni volta che viviamo qualche momento di difficoltà per ridare forza e coraggio alla vita quotidiana.
Siamo piccoli, poveri viandanti in un mondo sempre più agitato, sempre meno coerente eppure papa Francesco ci ha insegnato a Sperare e a credere, come ha detto anche quella mattina del 21 settembre 2013, nello sguardo di Gesù che è sempre presente nelle vite di ciascuno di noi, nessuno escluso.
Ma c’è stata anche una seconda volta nella quale lo abbiamo visto da vicino ed è stato poche settimane fa, in occasione del Giubileo dei giornalisti.
In questa occasione sono stato chiamato a distribuire l’eucarestia nella Basilica di San Pietro nel corso della S. Messa presieduta dal Santo Padre. Lui era lì, seduto alla Presidenza e, in quella occasione, ha nominato un bel gruppo di lettori.
Egli lascia un segno fortissimo di umanità in un tempo davvero difficile sia per la Chiesa che per il mondo. Troppe acque agitate rendono la navigazione pericolosa eppure siamo sicuri che neanche questa volta la barca potrà rovesciarsi. Il Signore spera nelle donne e negli uomini di buona volontà e c’è davvero da credergli che tutti arriveremo in un porto di terra sicuro.
Grazie papa Francesco per la tua testimonianza che è motivo di grande aiuto per non perdere la Speranza.