Ieri, presso il bar La Villa, nella splendida cornice di Gaeta medievale, si è svolta la presentazione del saggio di Marianna Bellettini “Baudelaire e la madre: un faux accord”, deComporre Edizioni. L’autrice ha analizzato il rapporto di odio e amore tra il poeta e la madre che sicuramente non approvava la carriera artistica del figlio, quasi facendolo sentire non all’altezza di lei. La visione materna e della società capitalista, che considerava un qualsiasi artista sterile poiché non portava guadagno, del resto, fece nascere l’espressione “poeta maledetto”.
Ospiti della serata la professoressa Vittoria Mazzucco, che ha approfondito la concezione femminile baudelairiana, e Max Condreas il quale ha letto alcune poesie tratte dall’opera “Les Fleurs du Mal”.
Apprezzata la poesia “L’albatros” (metafora della figura del poeta), letta dall’autrice a conclusione dell’incontro. A fare da sottofondo la musica del cantautore Antonello Musto.
Sandra Cervone, Giornalista

