HomeNotizie dal TerritorioIl Consigliere Comunale Matteo Marcaccio rende omaggio a don Simone Di Vito

Il Consigliere Comunale Matteo Marcaccio rende omaggio a don Simone Di Vito

È proprio vero che poi il tempo è galantuomo. Oggi, mi sono commosso leggendo su “Avvenire” nazionale a pagina 8 l’articolo del Consigliere Comunale di Minturno Matteo Marcaccio che rende omaggio al parroco dei suoi 18 anni con alcune parole che sono la punta di un iceberg che nasconde nel suo cuore. Marcaccio che chiamo con grande affetto “Matteo” scrive così: “Partecipare alla Settimana sociale ha significato riavvolgere il fil rouge che ha caratterizzato l’inizio del mio impegno in politica. Quando, appena maggiorenne, decisi di candidarmi alle elezioni amministrative del mio Comune, poche furono le persone ad incoraggiarmi, tra questi il mio parroco. (ndr don Simone Di Vito, parroco a Sant’Albina di Scauri e storico Direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Gaeta). Quella mia decisione -prosegue Matteo- fu anche il frutto dei suoi insegnamenti su Dottrina sociale della Chiesa, educazione alla legalità, tutela dell’ambiente, politica intesa come forma alta di carità. In parrocchia ho scoperto inoltre gli insegnamenti di don Lorenzo Milani. I care è l’espressione che più mi sta a cuore e che, soprattutto in questo tempo dominato da parole d’odio, esprime il senso più profondo della cittadinanza attiva, intesa non solo come lotta per un diritto ma come impegno a costruire, a partecipare. Ecco perché ho apprezzato sin dall’inizio che la Chiesa italiana abbia scelto per la Settima sociale il tema della democrazia”.

L’articolo di Matteo prosegue citando Aldo Moro ed è totalmente impregnato dalla testimonianza di un prete (don Simone Di Vito) che, con la vita, ha davvero reso gloria alla buona notizia.

Dicevo all’inizio che leggendo il suo articolo mi sono commosso perché anche io, quanto Matteo e tanti altri cristiani, abbiamo assorbito nella nostra vita gli insegnamenti di don Simone. Gli abbiamo voluto bene e gliene vogliamo ancora e per sempre fino alla fine perché con la sua franchezza, con le sue parole di verità, con la sua vita pienamente vissuta ci ha trasmesso l’idea del saper “essere” anche se spesso, in questi casi, si pagano prezzi anche alti. Ma l’Amore per la verità, il rifiuto di ogni tipo di ipocrisia, e anche il vivere alla luce del sole senza nasconderci dietro paraventi di perbenismo o scelte opportuniste è la via del Vangelo. Don Simone ci ha insegnato a re-sistere ad essere resilienti ad essere  testimoni senza mai cedere agli opportunismi. Grazie Matteo, Grazie moltissimo per questo tuo articolo che è una semplice, schietta e autentica testimonianza di verità. Mi auguro che nel tempo ne possano emergere altre perché don Simone è stato è e sarà sempre un faro di luce in un tempo (troppo) attraversato da nuvole basse. Lo portiamo nel cuore come te Matteo e ti assicuro, ma tu lo sai bene, siamo in tanti.

Vincenzo Testa

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