Dopo il bellissimo incontro con gli studenti dell’Istituto Tecnico “Medaglia d’Oro”, il seguito della mattinata a Cassino della signora Lucia Monteiro Duarte, la mamma del povero Willy, è stata la visita a San Bartolomeo, il popolare quartiere cittadino, della “Casa di Willy”, la struttura qui realizzata nella primavera scorsa per volontà dell’allora assessore Luigi Maccaro e di tutta l’amministrazione comunale. Si tratta di una struttura ricreativa ed educativa dove si fa scuola, attività varie, si socializza, si sta insieme.
Qui l’attuale assessore ai Servizi Sociali, Francesca Calvani’ ha consegnato alla signora Monteiro Duarte per conto del sindaco, Enzo Salera, una targa con la seguente scritta: “ … affinché il sorriso di Willy sia la migliore risposta contro la violenza e qualsiasi genere di discriminazione”. L’assessore Gabriella Vacca le ha invece fatto dono di un fascio di fiori. Presenti alla toccante cerimonia anche l’assessore Pierluigi Pontone, il capogruppo consiliare Edilio Terranova, gli ex assessori Luigi Maccaro e Monica Capitanio.
“ Mi piace la casa di Willy – ha detto la signora ringraziando – E’ importante per i ragazzi che vivono a contatto con la violenza. Come pure mi piace l’entusiasmo dei ragazzi che vengono qui. Spero abbiano un buon futuro”.
L’assessore Calvani ci teneva molto a questa iniziativa ed era particolarmente soddisfatta. Ha rilevato l’importanza di tale struttura nel quartiere San Bartolomeo, “cui sono molto legata – ha detto – stanno qui le mie radici”. Ha espresso poi la speranza , rivolgendosi alla signora Duarte, che il messaggio da lei lanciato ( tra i quali: “ I forti muscoli vanno utilizzati per difendere le persone deboli, non per usare la violenza”) venga raccolto dai giovani presenti e sia loro di guida. Rivolto ai giovani, la Calvani ha poi aggiunto: “ Rappresentate la linfa vitale della nostra società, siete il motore per costruire una domani migliore. Ciò è possibile combattendo la violenza e ogni forma di discriminazione”.
“Dire no alla violenza insieme alla mamma di Willy è un dire sì alla speranza – aveva ricordato invece la collega della Cultura Gabriella Vacca – La speranza di seminare nei giovani un messaggio di valori profondo, con commozione e semplicità. Così come nella testimonianza della madre, seppur di dolore, che rende viva la memoria del sorriso di Willy. Un messaggio che deve essere portato con impegno, dal più piccolo al più grande”.


