Chi cammina è, solitamente, un cercatore, uno che si fa domande, uno che non si accontenta e “spende” o meglio “investe” tempo ed energie per trovare risposte. È il caso di Antony che in questi giorni abbiamo accolto e con il quale abbiamo avuto la possibilità di scambiare qualche pensiero.
Antony è in cammino da sette mesi. È partito dal Portogallo e vuole arrivare a Brindisi. La chiacchierata è stata molto cordiale e anche profonda. Egli ha esternato il suo cammino di ricerca e come all’origine ci sia sempre una sofferenza che, però, genera una spinta virtuosa. Tra gli altri ha citato il poeta Rumy e la necessità della Speranza per ogni donna e ogni uomo. Rumy ci ricorda che il dolore, per quanto intenso e travolgente possa essere, è transitorio. La sofferenza che scuote il nostro cuore apre la strada a nuove esperienze che possono portare gioia, bellezza e comprensione.
Quello della Speranza è un grande tema per tutti e sarà questo anche il tema che accompagnerà tutto il Giubileo 2025 tanto che Papa Francesco la lanciato il motto “Pellegrini di speranza”. Com questa scelta il Papa ha voluto, quindi, fare un richiamo molto forte non solo ai credenti ma a quanti hanno profondo bisogno di speranza, cioè a ogni uomo e ogni donna.
Come si legge nella Bolla di Indizione del Giubileo, il Papa scrive: “Tutti sperano”.
Il Pellegrino incarna proprio il dinamismo della Speranza.
Buon cammino
