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Castelforte, torna il MUDDY BLUES con BLUES STUFF

Torna il MUDDY BLUES a Castelforte. È un evento vero, profondo, intenso … davvero coinvolgente… Presentando l’edizione del 2023 gli organizzatori invitavano ad alzare “il volume alle idee” evidenziando come il Festival è un momento “di condivisione sociale tra individui dove si intrecciano passioni, pensieri e visioni”.

Ebbene non possiamo non confermare che il MUDDY BLUES a Castelforte è uno degli eventi più attesi e denso di significato. Di certo è un’occasione speciale per riattivare connessioni, relazioni, pensieri e parole e per farle agitare nel profondo di animi sensibili.

Sempre presentando l’evento dello scorso anno, gli organizzatori scrivono, che “Castelforte è città della musica, la nostra!”. Hanno ragione … e il BLUES, vista la sua origine e la sua storia, rappresenta, per davvero, qualcosa di così bello e originale capace di far esplodere un arcobaleno di energie. Il BLUES, infatti, possiede una forza evocativa che può invadere pacificamente ogni angolo emotivo dell’uomo fino a proiettare ogni pensiero in parole e musica che si ripetono dando ad ogni giro una carica maggiore. Voci e parole faranno smuovere ogni muscolo e ogni neurone con un ritmo antico e profondo.

L’edizione 2024 del MUDDY BLUES, inoltre, vedrà il grande ritorno dei BLUE STUFF che, con la loro performance del 2018, hanno scosso ed elettrizzato tutti i partecipanti. I Blue Stuff, infatti, sono un gruppo blues tra i più noti e longevi del panorama italiano e questa loro partecipazione alla sesta edizione del Muddy Blues è destinata ad entrare nella storia.

È certo, quindi, che ci sarà una grande partecipazione di pubblico e non potrebbe essere diversamente sia per la storia del festival che per la presenza dei BLUES STUFF.

Sarà questa la giusta occasione per fermarci, tutti insieme a riflettere e a pensare a nuove idee per costruire una società diversa, una città diversa con relazioni diverse e vere dove ognuno avrà uno spazio per esprimersi e raccontare, a proprio modo, ciò che sente o per restare in silenzio a guardare il mondo lasciando ballare i propri sentimenti accompagnati da un canto afono ma armonioso. Il BLUES, in ogni caso, resta un’espressione artistico musicale che aiuta a renderci consapevoli della nostra piccolezza in un mondo che ha perso essenzialità, sobrietà e semplicità.

Anche quest’anno, infine, prosegue la collaborazione tra l’Associazione Linea Gustav e Le Capricciose a cui sarà devoluto una parte del raccolto della vendita delle magliette del MUDDY BLUES.

E allora prendiamo tutti l’appunto per martedì 20 agosto ore 20:00 a Castelforte.

CHI SONO I BLUES STUFF

Blue Stuff è un gruppo di Blues, tra i più noti e longevi del panorama italiano. E’nato nel 1982 da un’idea di Mario Insenga che ne è ancora oggi batterista, cantante e principale compositore.
La band ha maturato negli anni una caratteristica peculiare : l’uso del dialetto napoletano per i suoi testi. Ha effettuato migliaia di concerti in Italia e all’estero (in club, teatri, piazze, festival); collaborazioni con artisti di Blues anche stranieri (tra le altre quella Albert Collins, nel 1992 al Festival Internazionale di Montreux); partecipazione a campagne di Greenpeace, Amnesty International, Emergency; seminari sul Blues e lezioni -concerto presso Istituti Scolastici e Facoltà Universitarie; interventi in trasmissioni televisive (due tappe del giro d’Italia, Capri-Hollywood di Pascal Vicedomini, due passaggi alla trasmissione di Renzo Arbore “Meno siamo meglio stiamo”).
Con i blue stuff ha collaborato dal 1991 al 1994 Edoardo Bennato che, nei panni del suo alter-ego Blues Joe Sarnataro, ha scelto i Blue Stuff per cantare i mali di Napoli in un CD (“E’ asciuto pazzo ‘o padrone”) ed un DVD (“Joe e suo nonno”).
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